Anciolina castello

Castelli e Fortificazioni
Frazione di Anciolina
 
Percorso 2
   
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Da Loro si sale verso Poggio di Loro e San Clemente in Valle, e al bivio si tiene la destra per San Clemente fino al successivo bivio ove si lascia a sinistra quella strada per proseguire a destra verso Trevane, fino ad un nuovo bivio che conduce a sinistra verso il castello della Trappola; si prende a destra passando sotto Trevane e si sale per circa 2.000 m fino a Chiassaia, oltrepassata la quale, al nuovo bivio, si lascia a destra la strada per Faeto e in 5.300 m si sale all'Anciolina (h m 920).
Il primo documento che ricorda il castello dell'Anciolina -insieme alla chiesa che vi si trovava, intitolata a San Michele Arcangelo- è del 1065; ma il luogo doveva essere abitato da tempi assai remoti, come mostrerebbe una ascia di bronzo rinvenuta nei pressi dei ruderi dell'antica rocca. In epoca feudale il castello dell'Anciolina seguì le sorti di tutti gli altri del Lorese -Loro, appunto; Trappola, Rocca Guicciarda ecc.- e più in generale del Valdarno, con continuo alternarsi di signori e dominazioni. Nell'ambito delle lotte che caratterizzarono la sua vita, in un convegno antifiorentino avvenuto nella chiesetta di San Godenzo, si registra la presenza nel giugno 1302 di Dante Alighieri. Non molti anni dopo tuttavia anche il castello dell'Anciolina entrò nel possesso di Firenze. Alcuni storici locali vogliono nato all'Anciolina l'umanista Poggio Bracciolini, che la tradizione più diffusa fa nascere nella vicina Terranuova. Certo è che i Bracciolini ebbero nel castello possessi e storie.
Dell'originaria ecclesia Sancti Angeli ad Lanciolinum eretta ad honorem Dei et Sancti Michaeli Arcangeli non piu' tardi del 1065 (unico estremo cronologico verificabile) non rimane più traccia, essendo i ruderi -secondo una tradizione rifiutata dagli abitanti- stati inglobati dalla nuova chiesa più vasta della precedente, di pianta rettangolare, come le altre della zona -un'altra tradizione sostiene che essa era ubicata accanto all'ingresso della rocca, e che se ne vedevano ancora i ruderi non più di cent'anni fa-. Originariamente romanica, appartenne al piviere di Gropina; al suo interno sono conservate una croce processionale di bronzo dorato del sec. XIII-XIV sec., adorna di bacche, con incise storie fiorentine corredate di personaggi tratti dalla simbologia cristiana; un turibolo di bronzo, con coperchio a forma di tempietto, anteriore al 1300; un calice in stile bizantino; una coppa d'argento, con base ed asta di rame dorato -nella base, cesellata, è possibile leggere "fraternita di gropina"; mentre nello stelo, stretto da una nodo corredato da sei bottoni decorati con figure di Cristo, della Madonna e di santi-, del XIV sec.; un tabernacolo da olio santo, ora adattato nella parte anteriore del ciborio dell'altare, in pietra durissima e bianca, del XV sec.
All'interno della fortificazione dell'Anciolina si ricorda una cisterna da acqua, servita come deposito fino alla costruzione recente dell'acquedotto. Si ricorda anche un passaggio segreto -che taluni fanno coincidere con la cisterna- corrispondente ad una uscita in località chiamata "la Botolina": notizia quest'ultima assai plausibile, poiché non è infrequente la presenza di tali vie d'uscita da rocche e castelli; ma non altrimenti documentabile.
All'Anciolina si trova un negozio di alimentari con annesso bar e rivendita di tabacchi.

La visita richiede 30 minuti.