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Castelli e Fortificazioni |
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Frazione di Trappola
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Percorso 4
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Indietro |
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Da Loro si sale verso Poggio di Loro e San Clemente in Valle, e al bivio si tiene la destra per San Clemente fino al successivo bivio ove si lascia a sinistra quella strada per proseguire a destra verso Trevane (h m 620) , che sovrasta il bivio che a sinistra va al Castello della Trappola, dove si giunge dopo 5.000 m, passando davanti a Casale e alla Casa.
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Il Castello della Trappola ha un'origine leggendaria; ma la sua storia -documentata dal 1191- richiama la funzione difensiva dei possessi dei Guidi, e in particolare della strada che dalla Rocca Ricciarda -e dalla Croce di Pratomagno e poi dal territorio fiorentino- conduceva a Loro; e dei percorsi che collegavano col Casentino varcando il Pratomagno nella sua parte centrale lungo gli antichi sentieri. La posizione del Castello è strategicamente perfetta: si affaccia sulla valle con ripido pendio, di fronte al Castello del Cocollo oltre il Ciuffenna; mentre verso la strada aveva una rocca, della quale ancora recentemente restava l'alta torre di diciotto metri, fatta abbattere perché pericolante, e della quale rimane il basamento appena si entra nel paese. Sull'altro lato della strada il borgo, chiamato La Villa, snodato lungo il sentiero che va verso il Pratomagno e la Maestà della Forche, costruito fuori delle mura originarie quando queste non furono più in grado di contenere gli abitanti, e probabilmente le ragioni di sicurezza erano divenute meno imperiose.
Dai Guidi passò ai Pazzi del Valdarno, che lo tennero in dura soggezione; e nel 1323 gli abitanti si ribellarono ai potenti signori ghibellini e si dettero al Comune di Firenze. I ghibellini riconquistarono dopo poco il Castello, ma lo tennero per quanto bastò a saccheggirlo ed incendiarlo, per poi ritirarsi nel Castello dell'Anciolina, ancora nelle loro mani. La Trappola fu venduta dai Pazzi ai Ricasoli, ma il Comune di Firenze si oppose, dichiarando nel 1335 il Castello, insieme alla Rocca Ricciarda, territorio fiorentino. Ne nacque una contesa che trovò un accomodamento momentaneo, per essere poi ripresa più volte, addirittura con il governo granducale fino al 1777, quando la potente famiglia fiorentina, che pure era stata investita del titolo baronale per tutti i Castelli alla sinistra del Ciuffenna, dovette accettarne l'omologazione a tutti gli altri domini del governo granducale.
Il Castello conserva la struttura urbanistica originaria.
La chiesa di Santa Maria e Sant'Jacopo, verosimilmente romanica, è stata rimaneggiata come molte altre di questo territorio: conserva una pregevole tavola del XV secolo.
Alla Trappola si trovano due ristoranti, ad uno dei quali è annesso un negozio di alimentari con Tabacchi.
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