Le terre di Loro: dagli Etruschi ai Romani

Del periodo antico la storia di Loro Ciuffenna non mantiene che tracce apparentemente esili ed occorrerà rifarsi ad un passo celebre e più volte citato di Tito Livio che parla esplicitamente degli Etruschi stanziati in queste zone:
"Regio erat in primis italiae fertilis, Etrusci campi, qui Faesulas inter Arretiumque iacent, frumenti ac pecoris et omnium copia rerum opulenti" (Ab Urbe condita Libri, Liber XXII Cap. III).
Ma oltre a questa testimonianza, numerose sono ormai le prove della presenza degli Etruschi:

Vista panoramica di Gropina

lo stesso torrente Ciuffenna (il cui nome è stato aggiunto a quello di Loro nel 1862) è di indubbia provenienza etrusca, probabilmente derivato da cefa, cerva, ed anche la località di Gropina sarebbe una derivazione dall'etrusco Krupina.
La ricchezza di queste terre, e la traccia che in esse è rimasta della dominazione etrusca e romana, è legata non tanto dal pur significativo sfruttamento delle risorse economiche locali, quanto piuttosto dalle strade.

E' incontrovertibile che la trama di vie che attraversava questa zona fu tale da creare le condizioni perché essa potesse entrare ben presto in contatto con Roma che allora stava per diventare la principale potenza economica e politica della penisola.
Dopo un primo periodo di tranquilla convivenza tra l'élite sociale etrusca e la classe politica romana, a partire dal II secolo a.C. il clima politico andò mutando ed anche in Etruria era emerso un atteggiamento di particolare avversione nei confronti di Roma e della sua politica apertamente favorevole al latifondismo.

Qui, come altrove, si andavano registrando episodi di sollevazioni servili dovute ad un diffuso malcontento. Dopo la distruzione sillana di Arezzo, una vera e propria svolta politica e sociale si ebbe con Giulio Cesare, il quale dette vita ad un riordino della regione che ebbe come episodio saliente la fondazione della colonia pilota di Florentia. Gli interventi di Cesare rappresentarono un fattore di ulteriore emarginazione per questo territorio: i principali assi della viabilità imperiale tesero infatti da allora in poi ad evitarla per svolgersi lungo percorsi di minor lunghezza. Rimasta successivamente esclusa dal tracciato della nuova Cassia adrianea, la zona restò servita dal tracciato della preesistente Cassia Vetus.

Lungo questo percorso, punteggiato da numerosi insediamenti umani, sono frequenti i ritrovamenti di manufatti e di tombe che risultano particolarmente interessanti perché forniscono una indicazione indiretta anche dei tracciati viari minori dei quali non v'è traccia in altri tipi di fonti.
In tutta la zona di Loro la colonizzazione romana creò "le condizioni per una presenza diffusa di insediamenti" (Luglioli, 1989: 2) dei quali possiamo ipotizzare anche un certo ordine territoriale: infatti, quelli sulla sponda destra dell'Arno "si dispongono almeno in una triplice fila secondo l'asse del fiume e sono collegati da un sistema viario a rete con maglie abbastanza strette tanto da costituire una fascia reticolare che ha per linee parallele l'Arno e la strada provinciale dei Sette Ponti e per trasversali le altre strade" che paiono eminentemente seguire il percorso dei torrenti che poi sfociano in Arno come, per esempio, l'Oreno e l'Agna (Romby, 1977: 7).

 
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